Implantologiadomande frequenti

D: Chi può essere sottoposto ad un intervento di implantologia?

R: Qualsiasi persona in buona salute. Le controindicazioni riguardano i pazienti con gravi rischi cardiovascolari (ad es. infarto recente), con diabete scompensato, osteoporosi, sinusite mascellare o gravi malattie in corso.

D: Per poter inserire degli impianti devo avere abbastanza osso a disposizione?

R: Gli impianti vengono inseriti nell’osso dei mascellari. Dopo la perdita dei denti quest’osso inizia a riassorbirsi. Quindi è possibile che non ce ne sia a sufficienza per poter alloggiare gli impianti. Più tempo è trascorso dalla perdita dei denti e maggiori sono le possibilità che l’osso si sia riassorbito. E’ comunque possibile rigenerare l’osso con degli interventi chiamati di chirurgia rigenerativa. Quindi anche nei pazienti 'senza osso' si può praticare l’implantologia, eseguendo però prima interventi di chirurgia rigenerativa.

D: Qual è la durata degli impianti dentari?

R: La moderna implantologia fornisce risultati paragonabili a quelli dei denti naturali protesizzati. Quindi un impianto è paragonabile ad un dente naturale. Come questo deve essere sottoposto a 'manutenzione' (scrupolosa igiene quotidiana, controlli ed igiene professionale semestrale) e se non viene mantenuto pulito e controllato può ammalarsi e richiedere delle terapie. Comunque sono documentati casi di impianti ben mantenuti che sono ancora in funzione dopo 25 anni.

D: Esiste il 'rigetto'?

R: No. Il rigetto è una reazione con la quale il sistema immunitario dell’organismo riconosce ed attacca delle parti biologiche considerandole come non proprie. Gli impianti sono componenti in titanio, un metallo biocompatibile quindi inerte che non viene riconosciuto dal sistema immunitario e non stimola nessuna reazione, ne immunitaria ne allergica.

D: Con gli impianti posso mangiare come fossero i miei denti naturali?

R: Assolutamente si. La sensazione prodotta dai denti artificiali supportati da impianti è identica a quella dei denti naturali.

D: Con la diffusione dell'implantologia i vecchi 'ponti' per rimettere i denti mancanti sono superati?

R: Nella quasi totalità dei casi si. E’ possibile sostituire ogni dente singolarmente come se fosse un dente naturale senza intaccare i denti vicini. Rimane sempre il fatto che deve esserci osso disponibile sia in altezza che in spessore.

D: Quanto dura un intervento di implantologia?

R: I tempi di intervento sono attualmente ridotti a circa 15 minuti per impianto, cosa molto gradita ai pazienti i quali iungono con una serie infinita di pregiudizi, perche magari hanno parlato con amici che hanno subito interventi dolorosissimi durati ore; in questi casi la conclusione dell'intervento in soli 15 minuti li tranquillizza, modificandone totalmente l'atteggiamento.

D: In caso di perdita di altri denti, si perde tutto il lavoro?

R: No, gli impianti sono dei pilastri artificiali che simulano le radici dei denti quindi quelli inseriti rimangono utilizzabili nel tempo con la possibilità di inserirne altri e di protesizzarli. Questo invece non è possibile con i ponti tradizionali in quanto una volta perduto il pilastro di un ponte viene ad essere compromesso tutto il lavoro.